LA CHIESA E LA VERGINE MARIA
LA CHIESA (comunità di fratelli,
credenti e salvati in Cristo, animata nella carità dallo Spirito Santo,
gerarchicamente strutturata)
La
Chiesa primitiva: annuncio e ascolto dei vangelo;
comunione di fede e di amore; comunione eucaristica e condivisione dei beni (i
sommari lucani: At 2, 42- 48; 4, 32-35: 5, 12-16).
I nomi (convocazione, assemblea, comunità di
Dio, popolo dì Dio) e le immagini della Chiesa (gregge, campo, edificio,
famiglia di Dio; tempio santo; sposa dell'Agnello; corpo di Cristo).
Origine, fondazione e
missione della Chiesa:
-
è stata preparata nell'antica alleanza con l'elezione Israele come popolo di
Dio,
-
è stata istituita da Cristo predicando la buona novella dei
Regno (Mc 1, 15; Mt 13), raccogliendo i suoi discepoli con a capo i
Dodici (Mt 10, 1-7; 16, 18-19; 18, 1-5), nella redenzione dei suo sangue ed
effondendo su di essa lo Spirito Santo per la sua missione di salvezza (Ef 1,
7-14; Coi 1, 18-20);
-
la Chiesa, germe e inizio dei Regno, sarà pienamente
compiuta nella gloria (Mt 13);
-
la Chiesa ha per capo Cristo che l'ha fondata sugli apostoli quali testimoni scelti della sua risurrezione (Le 24, 48-49; At 1,
8), specie su Pietro quale pietra incrollabile della Chiesa (Mt 16, 18-19; At
1, 12-26);
-
la missione apostolica: Cristo l'inviato dei Padre,
unisce alla sua missione gli apostoli e li invia (apostoli = mandati) con gli
stessi poteri ricevuti dal Padre (Mc 3, 13-14; Mt 10,
40; Gv 20, 21-23; Rm 10, 14-15; 1 Cor 4, 1; 2
Cor 3, 5-6; 6, 4).
- perennità della Chiesa (Mt 16, 18) e della
presenza di Cristo nella Chiesa (Mt 28, 20).
Il
mistero della Chiesa: è insieme umana e divina (a somiglianza di Cristo
uomo-Dio, di cui è corpo), visibile e spirituale, società gerarchica e corpo
mistico di Cristo; storica ed escatologica.
La natura della Chiesa
(ciò che è):
- nuovo popolo di Dio acquistato dal sangue di
Cristo (Tt 2, 14; 1 Pt 2, 9), in cui si entra per la fede e il battesimo
(comunione di fede) e si permane nella carità (comunione di carità) (At 2,
42-48; At 4, 32-35);
- corpo mistico di Cristo per mezzo dello
Spirito Santo, anima e principio della sua vita (unità nella carità e nella
diversità di membra, di funzioni e di carismi) (1 Cor 12-14);
-
sacramento (segno e strumento) universale di unità
(fra Dio e gli uomini nella carità e degli uomini fra loro) e di salvezza (LG
1. 9. 48; GS 45).
Note (segni distintivi)
della Chiesa:
una, santa, cattolica, apostolica (il credo o simbolo
di fede)
-
unità della Chiesa (unico corpo di Cristo): di fede (professa una sola fede), di culto (i sacramenti), di comunione gerarchica (il
governo). L'unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa
cattolica, sebbene al di fuori del suo organismo visibile si trovino molti
elementi di santificazione e di verità (LG 8); divisioni e tensione verso
l'unità;
-
santità della Chiesa: nel suo essere oggettivo (Cristo, suo autore, ha dato se
stesso per santificarla; lo Spirito di santità la
vivifica con i mezzi di santità); nei suoi membri (i santi). È santa e
santificante. Presenza dei peccato nella Chiesa;
- cattolicità (universalità) della Chiesa:
inviata a tutti gli uomini e abbraccia tutti i tempi; annunzia la totalità
della fede; porta in sé e amministra la pienezza dei mezzi di salvezza. Nelle Chiese
particolari esiste la sola e unica Chiesa cattolica; diversi gradi di appartenenza (in senso pieno e in senso parziale).
Relazione della Chiesa con i non cristiani (fuori della Chiesa non c'è
salvezza?)
-
La missionarietà della Chiesa; apostolicità: per l'origine (fondata sugli
apostoli: Ap 21, 14), per la dottrina (trasmette l'insegnamento degli apostoli:
tradizione divino-apostolica; infallibilmente conservata nella verità), per il
governo tramite la successione apostolica (guidata dagli apostoli attraverso i
loro successori, cioè i vescovi). Il papa e il
collegio episcopale.
Struttura della Chiesa:
i fedeli, i sacri ministri (la gerarchia), i laici, i religiosi-consacrati (la
vita religiosa e consacrata):
- i fedeli: tutti i membri della Chiesa; coloro
che incorporati in Cristo mediante il battesimo sono il popolo di Dio (LG 31-32).
- i sacri ministri (chierici): coloro che muniti
di sacra potestà, mediante la sacra ordinazione, hanno ricevuto l'ufficio di
insegnare, santificare e reggere in suo nome e con la sua autorità la Chiesa. Costituiscono la
gerarchia della Chiesa (vescovi, presbiteri, diaconi);
i laici (fedeli): quanti appartengono al popolo
di Dio, ma non alla gerarchia e alla stato religioso riconosciuto dalla Chiesa
(LG 31). Loro vocazione: realizzare il Regno di Dio trattando
le cose temporali (realtà sociali, poi fiche, economiche) e ordinandole secondo
Dio (LG 31; AA 2). Partecipazione dei laici al sacerdozio di Cristo (LG
33-36);
i religiosi-consacrati: quanti - sia laici che ministri
sacri - si sono consacrati in modo speciale a Dio, sommamente amato, con la
professione dei consigli evangelici (voto di castità, povertà, obbedienza),
seguendo Cristo più da vicino, e tendendo alla perfezione della carità a
servizio del Regno (missione salvifica della Chiesa), significando e
realizzando nella Chiesa la gloria del mondo futuro (LG 18. 42-43; PC 1. 5). La
vita religiosa si distingue dalla vita consacrata per
l'aspetto cultuale, la professione pubblica dei consigli evangelici, la vita
fraterna condotta in comune.
Costituzione gerarchica
della Chiesa:
-
Cristo istituì i Dodici sotto forma di collegio (il collegio apostolico) con a capo Pietro scelto di mezzo a loro (LC 19);
-
similmente i vescovi successori degli apostoli sono uniti tra loro (il collegio
episcopale) con a capo il romano pontefice, successore
di Pietro (LG 22);
-
ìl papa, vescovo di Roma e successore di Pietro, è il perpetuo e visibile
principio e fondamento dell'unità sia dei vescovi sia dei fedeli (LG 23). In virtù
dei suo ufficio di vicario di Cristo e di pastore di
tutta la Chiesa, ha sulla Chiesa potestà piena, suprema, universale, ordinaria,
immediata, episcopale (primato) (CD 2. 9). In virtù dei suo
ufficio di maestro di tutti i fedeli il papa gode dei carisma personale
dell'infallibilità - essendo la Chiesa indefettibile e infallibile nella verità
- quando proclama in modo autoritativo e definitivo (ex cathedra) una dottrina
riguardante la fede o la morale (LG 25). All'insegnamento ordinario bisogna
aderire con religioso ossequio dello spirito (LG 25);
-
il collegio o corpo episcopale ha autorità piena e suprema su tutta la Chiesa,
ma non può esercitarla se non con il romano pontefice quale suo capo (LG 22).
L'infallibilità (carisma certo di verità) risiede pure nel collegio episcopale,
quando esercita il supremo magistero col successore di Pietro, soprattutto in
un Concilio ecumenico (LG 25). Si diventa membro dei collegio episcopale
tramite la valida ordinazione e la comunione gerarchica con il capo dei collegio e con i suoi membri;
-
i vescovi, singolarmente presi, sono il principio visibile e il fondamento
dell'unità nelle loro Chiese particolari. In nome di Cristo esercitano
personalmente la sacra potestà che è propria, ordinaria, immediata, benché il
suo esercizio sia regolato dal papa;
-
il Magistero della Chiesa (papa e vescovi). Straordinario e
infallibile: papa ex cathedra, concilio ecumenico, collegio episcopale unito.
Ordinario e irreformabile: insegnamento non definitivo dei
papa; insegnamento dei singoli vescovi.
MARIA (Madre di Cristo e madre della Chiesa)
In rapporto a Cristo:
Immacolata
Concezione di Maria: preservata, per una grazia speciale, da ogni macchia di
peccato originale fin dal primo istante dei suo concepimento
(dogma proclamato da Pio IX° nel 1854) (piena di grazia: Lc 1, 28; "tutta
santa"). Esente per sempre da ogni peccato personale.
Divina
maternità dì Maria: madre di Dio, perché madre (della persona) di Gesù che è il
Figlio di Dio (dogma proclamato nel Concilio di Efeso dei
431) (Gv 2, 1, 19, 25; Lc 1, 43).
Perpetua verginità di Maria (prima, durante e
dopo il parto; "sempre vergine" (Mt 1,18-25; Lc 1, 26-38);
"fratelli e sorelle di Gesù" (Mc 3, 31-35; 6, 3; 1 Cor 9, 5: Gal 1,
19).
Assunzione
di Maria in cielo: terminato il corso della vita terrena, fu assunta in corpo e
anima alla gloria celeste (condizione gloriosa di beatitudine) (dogma
proclamato da Pio XII' net 1950).
In
rapporto alla Chiesa:
Intimamente unita a Cristo nell'opera della
redenzione: cooperazione alla redenzione, funzione salvifica subordinata
(mediazione di grazia) e maternità spirituale dei redenti (LG 60-62).
Membro singolare della Chiesa (LG 53): modello
di virtù per la Chiesa (LG 63-65); icona escatologica della Chiesa (LG 68);
speciale culto alla santa Vergine (LG 66).
(Padre Attilio Carpin o.p.)