LA VITA IN CRISTO: I SACRAMENTI (seconda parte)
I SACRAMENTI DI GUARIGIONE (penitenza e unzione degli infermi)
La penitenza, (confessione dei peccati per il perdono)
Terminologia: sacramento della conversione (Mc 1, 15;
Lc 15, 18); del perdono (Lc 7, 47-49;Mc 2, 10;
Mt 9, 8); della penitenza; della confessione; della riconciliazione (2 Cor 5, 20).
Peccato e misericordia di Dio:
- natura dei peccato: rottura o ferita della comunione con Dio e con la Chiesa;
- peccato grave o mortale (materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso) e peccato veniale;
- riconciliazione con Dio e con la Chiesa;
- rapporto tra coscienza morale, comandamenti di Dio e Magistero della Chiesa.
Istituzione divina:
- il potere di legare e sciogliere (Mt 16, 18-19;
18, 18);
- il ministero di rimettere e di ritenere i peccati (Gv 20, 21-23);
- il ministero della riconciliazione nella Chiesa apostolica (2 Ts 3, 6-15;
1 Cor 5, 1-13;
2 Cor 2, 5-11).
Evoluzione liturgica dei sacramento: penitenza canonica; penitenza tariffata; penitenza attuale.
Struttura fondamentale:
- atti dei penitente: contrizione (perfetta e imperfetta), confessione (accusa segreta, sincera e integra), soddisfazione (opere penitenziali);
- azione di Dio tramite il ministero della Chiesa (l'assoluzione).
Effetti del sacramento della penitenza: riconciliazione con Dio (grazia) e con la Chiesa (comunione ecclesiale); remissione delle pena eterna e - parzialmente - delle pene temporali (indulgenze); pace e serenità della coscienza, consolazione spirituale; accrescimento delle forze spirituali.
Ministro della penitenza:
- sacerdote (vescovo o presbitero);
- qualità dei confessore (scienza, prudenza, carità);
- segreto e sigillo confessionale.
L'unzione degli infermi (unzione con olio benedetto per la guarigione spirituale e fisica)
Malattia e sofferenza nella vita umana (problema umano e di fede).
Cristo-medico delle anime e dei corpi:
- la compassione di Gesù verso i malati (Mt 4, 24;
Mc 2, 17);
- la guarigione dei malati come segno della venuta del Regno di Dio (vittoria sul peccato);
- ministero apostolico di guarigione (Mc 6, 12-13;
Mt 10, 7-8);
- mandato di Cristo agli apostoli (Mc 16, 17-18);
- rito specifico della Chiesa apostolica (Gc 5, 14-15).
Evoluzione del sacramento degli infermi:
- estrema unzione (per i moribondi); - unzione degli infermi (per i malati gravi, per vecchiaia, in pericolo di morte);
- reiterabilità del sacramento.
Ministro dell'unzione (vescovo o presbitero).
Effetti del sacramento:
- dono particolare dello Spirito Santo: guarigione dell'anima (conforto, pace, coraggio, perdono dei peccati) e dei corpo (ricupero della salute, se giova alla salvezza spirituale);
- unione alla passione di Cristo (partecipazione all'opera salvifica di Cristo);
- grazia ecclesiale (contribuire alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti);
- preparazione al passaggio alla vita eterna (compimento della conformazione alla morte e risurrezione di Cristo).
I SACRAMENTI DEL SERVIZIO PER L'EDIFICAZIONE ECCLESIALE (ordine sacro e matrimonio)
L'ordine sacro (imposizione delle mani per il sacro ministero)
Origine dell'ordine sacro:
- la missione di Cristo e degli apostoli (Gv 5, 36;
8, 28-29;
Mt 11, 27;
28, 18;
1 Cor 4, 5);
- la successione apostolica (At 20, 28;
1 Pt 5, 1-5;
1 Tm 4, 14;
5, 22;
2 Tm 1, 6).
L'unico sacerdozio di Cristo (Eb 7, 1 - 10,
18) e la sua duplice partecipazione: - sacerdozio comune dei fedeli in forza del battesimo;
- sacerdozio ministeriale o gerarchico in forza dell'ordine (vescovi e presbiteri ricevono un potere sacro per servire i fedeli in persona di Cristo capo della Chiesa: il carattere).
I tre gradi dell'ordine (insostituibili per la struttura organica della Chiesa): episcopato (vescovi = sovrintendenti): pienezza del sacramento o sommo sacerdozio; - presbiterato (presbiteri = anziani): partecipazione al sommo sacerdozio; - diaconato (diaconi = servitori).
I vescovi:
- successori degli Apostoli (il collegio apostolico) (At 20, 28;
2 Tm 1, 6;
Tt 2, 15);
- membri del collegio episcopale (ordinazione episcopale e comunione gerarchica col capo del collegio, ossia col vescovo di Roma, e con gli altri membri);
- triplice ufficio o potestà sacra: insegnare, santificare, governare;
- ordinazione legittima col consenso del vescovo di Roma;
- pastori propri della porzione di gregge affidato a ciascuno (capi visibili di una Chiesa particolare), ma solidarmente responsabili della missione apostolica della Chiesa.
I presbiteri: - cooperatori dei vescovi (uniti nella dignità sacerdotale, ma dipendenti nell'esercizio della funzione pastorale) (At 15, 2 ss);
- triplice ufficio o potestà sacra, in grado subordinato ai vescovi; - insieme al loro vescovo costituiscono un unico presbiterio.
I diaconi:
- istituiti non per il sacerdozio, ma per il servizio (dei vescovi e dei presbiteri e della Chiesa) (At 6,1-6);
- servizio della parola, del culto divino, del governo pastorale, della carità (sotto l'autorità pastorale del loro vescovo). Il diaconato permanente.
Soggetto dell'ordine:
- esclusivamente il battezzato di sesso maschile, con attitudini debitamente riconosciute;
- nessuno ha diritto a ricevere l'ordinazione dal vescovo (la vocazione; il celibato).
II matrimonio (amore coniugale per una perenne comunione di vita e di amore)
Il matrimonio nel disegno di Dio:
- il matrimonio nell'ordine della creazione (Gen 1, 27-28);
- il matrimonio come immagine dell'amore di Dio per Israele (Os 2, 21-22;
Is 62;
Ez 16);
- il matrimonio sacramento dell'amore e dell'unione di Cristo con la Chiesa:
Ef 5, 21-33).
Effetti del matrimonio:
- il vincolo matrimoniale come sacramento dell'unione Cristo-Chiesa;
- la grazia sacramentale (perfeziona l'amore, consolida l'indissolubile unità, santifica la vita coniugale).
Proprietà del matrimonio ed esigenze dell'amore coniugale:
- unità e indissolubilità del matrimonio (Gen 2, 24;
Mt 19, 1-9;
1 Cor 7, 2.
10-11;
Ef 5, 31);
- fedeltà coniugale e apertura alla fecondità (alla vita dei figli).
La celebrazione del matrimonio:
- il consenso matrimoniale (volontà di donarsi mutuamente e definitivamente);
- la forma ecclesiastica (atto liturgico che introduce in uno stato di vita ecclesiale);
- matrimoni misti (cattolico e battezzato non cattolico: espressa licenza per la liceità) e disparità di culto (cattolico e non battezzato: espressa dispensa per la validità).
(Padre Attilio Carpin o.p.)