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CRISTO: VERO DIO E VERO UOMO
UN CASO UNICO
- esistenza storica di Gesù: testimonianze scritturistiche e extra-bibliche (Giuseppe Flavio, Plinio il Giovane, Tacito, Svetonio, ecc.);
identità (Mt 16, 13-17);
persona (divina) in due nature (umana e divina); - impossibilità di ritenerlo un semplice uomo, uno dei grandi personaggi della storia;
destino eterno di tutti gli uomini. Chi crede in lui è salvo per sempre (Gv 3, 16-18);
L'UMANITA DI GESÙ (Gesù è vero uomo):
- la sua vita "normale" a Nazaret come figlio di Maria e del carpentiere (Lc 2, 39-52; 4, 16-30; Mc
6,1-6);
fisico, la morte). L'aspetto psicologico di Gesù:
- attento osservatore della vita in tutte le sue manifestazioni: la natura, i comportamenti umani;
non si esprime con ragionamenti complicati, coglie subito il nocciolo delle questioni, va diretto al cuore dell'uomo;
gerarchia dei valori, giusto giudizio sulle cose);
attento ai bisogni spirituali ma anche alle necessità materiali; digiuna e mangia con i peccatori; esigente e misericordioso, energico, ma anche dolce, paziente, mite);
sdegno, commozione, compassione, bontà, tenerezza, affetto, amore;
proprie emozioni; assenza di carenze affettive; capacità di ricevere e donare amore);
L'aspetto morale di Gesù:
- estremamente coerente: nessuno ha potuto accusarlo di contraddizione o di peccato;
gelosia, permalosità, vendetta, insincerità, sensualità); in lui non si riscontrano freddezze, chiusure, risentimenti, meschinità, grettezza d'animo;
giudizi e minacce dei suoi nemici; libero dai suoi amici; libero dalle errate consuetudini religiose; libero da ogni condizionamento negativo interiore. L'aspetto religioso di Gesù:
- visione religiosa della vita (in ogni cosa o avvenimento vede la presenza di Dio);
da tutte le potenze del male, portandolo alla comunione con Dio. Cristo dona all'uomo la verità, il perdono, la grazia di Dio;
il piacere) e l'amore ai fratelli fino a dare la vita. LA MESSIANICITA DI GESÙ (Gesù è il Messia, cioè l'unto, il consacrato del Signore):
- messia-re (2Sam 7; Sal 2,1-12; Is 11; Ger 23, 1-6; Ez 34, 1-31);
- riserve di Gesù sul titolo di Cristo che si prestava a equivoci (Mc 8, 29-33);
ecclesiale (At 2, 36; 3, 20; 5, 42; 9, 22; 17, 3; 18, 5-28);
LA DIVINITA DI GESÙ (Gesù Cristo è il Figlio di Dio)
- si pone sullo stesso piano di Dio: dà norme morali completando la legge di Dio (Mt 5,7); - proclama di essere il padrone del sabato (Mt 12, 8);
- dichiara di essere "la verità e la vita" (Gv 14, 6);
18);
Le testimonianze evangeliche:
- la testimonianza dei discepoli (Gv 1, 49-51; 20, 28; 1 Gv 1, 1-3); La fede della Chiesa apostolica:
- la formula trinitaria battesimale (Mt 28, 19);
ogni altro nome" (Fil 2, 6-9);
sostiene tutto con la potenza della sua parola, assiso alla destra della maestà nei cieli come Dio (Eb
1, 3-8);
creazione del mondo (Gv 16, 5).
LA VITA IMMORTALE DI GESÙ (Gesù Cristo dopo la sua risurrezione è vivo per sempre)
- la testimonianza di Gesù prima della sua passione (Mc 9, 9-10; Mt 16, 21-23; 28, 6);
sua risurrezione dai morti (Lc 24, 46-48; At 1, 8; 2, 24; 3, 14-15); Nucleo originario e centrale dell'annuncio e della fede cristiana:
- centralità dei mistero pasquale e punto discriminante della fede cristiana (At 25, 19); - la risurrezione come garanzia di verità (1 Cor 15, 14-15); - Gesù è corporalmente vivo (non solo nel suo messaggio, nel suo esempio, ecc.); Conseguenze:
- Gesù è "Signore" (At 2, 38; 16, 31; Fil 2, 11; Rm 10, 9; 1 Cor 12, 3); - la sua presenza sacramentale nella Chiesa;
risurrezione (1 Cor 15, 1-28).
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