CONSIGLIO
PARROCCHIALE ORDINE DEL GIORNO 11.02.02
1°Rilettura
del PROGETTO EDUCATIVO PASTORALE PARROCCHIALE
2°Quaresima
2002
3°Inaugurazione
Viale San Salvatore
Varie
La
riunione è iniziata alle ore 21.15. E' stato preso in considerazione il
1° punto
Ugo Bertani
ha illustrato i criteri ai quali nel 1997, su indicazione del Sinodo 47° della
Diocesi di Milano, si era fatto riferimento per redigere il Progetto Educativo
Pastorale Parrocchiale.
Il
Progetto Pastorale, secondo la costituzione Sinodale , deve interpretare i
bisogni della parrocchia, prevedere la qualità e il numero dei ministeri
opportuni, scegliere le mete possibili, privilegiare gli obiettivi urgenti.
Esso deve costituire un punto di riferimento per tutti: presbiteri, consacrati,
laici e tutte le associazioni, movimenti e gruppi operanti in parrocchia.
L'elaborazione
del Progetto Pastorale fu preceduta da una indagine sulla frequenza alla S.
Messa domenicale.
I
risultati ottenuti evidenziarono una frequenza complessiva pari al 20% per la
componente maschile e del 38% per quella femminile ed inoltre una frequenza dei
ragazzi elevata nel momento di preparazione ai Sacramenti (Prima Comunione e
Cresima), seguita tempestivamente da un calo nella fase della adolescenza e in
quella giovanile. Per la fascia adulta e della terza età invece la frequenza si
attestò su valori accettabili. Il metodo utilizzato si avvalse della analisi e
della sintesi.
Furono
analizzati i cosiddetti "5 Pilastri": Preghiera, Missione, Parola di
Dio, Carità, Eucarestia.
La
sintesi successiva, sulla base degli aspetti positivi e negativi emersi, cercò
di individuare
gli
obiettivi e quindi progettare le modalità di intervento.
Cinque
commissioni, composte da elementi delle diverse fasce d'età e rappresentanti
dei gruppi parrocchiali e delle associazioni, lavorarono all'interno di ciascun
pilastro. Infine lo schema dì lettura dei Progetto fece riferimento al brano
del Vangelo noto come il miracolo della "Tempesta sedata" la cui
icona è riportata sul tabernacolo della nostra chiesa. Si cercò di confrontare
la realtà della nostra comunità con la situazione di pericolo vissuta dagli
Apostoli nei diversi momenti: incertezza, invocazione di aiuto, risposta di
Cristo, stupore degli Apostoli.
In
definitiva l'analisi condotta fece emergere una dimensione religiosa piuttosto
superficiale soprattutto in ordine all'ascolto della Parola e della preghiera;
uno spirito missionario concreto nei confronti delle Missioni lontane, ma
carente lo spirito di apertura verso chi, anche fisicamente vicino, viveva
momenti di difficoltà.
A
riguardo della Carità, il gruppo Caritas esistente in parrocchia rivolgeva
quasi esclusivamente l'interesse verso i bisogni degli anziani. Le poche
persone impegnate operavano da sole senza il minimo aiuto da parte di giovani e
giovani adulti e non esisteva collaborazione con le strutture pubbliche
esistenti sul territorio per cui si sentiva forte la necessità di confronto con
altri gruppi ed associazioni del volontariato. Oggi, a distanza di 5 anni è
necessario fare un punto della situazione.
E' già
stata rifatta un'indagine sulla frequenza alla S. Messa domenicale e purtroppo
le percentuali precedenti si sono ulteriormente assottigliate.
Si è
cercato di perseguire i vari obiettivi con più o meno successo.
Sono
state attivate varie iniziative, ma spesso la partecipazione si è rivelata
scarsa. Il parroco ha posto l'accento sulla mancanza di un cammino unitario e
questo anche nell'ambito più vasto del Decanato. Il Vescovo nella prospettiva
di una società che cambia rapidamente, pone delle regole, insiste sulla Carità,
sul confronto sincero tra gli operatori, il cui desiderio deve essere quello di
fare del bene insieme ma non sempre tutto questo viene messo in pratica. Anche
all'interno del nostro CPP si sente il bisogno di una maggiore concretezza che
porti ad agire con perseveranza su quei punti individuati come prioritari.
E'
necessaria una verifica profonda e il nuovo CPP è desideroso di promuoverla per
poi espletare al meglio il suo mandato. Si è deciso pertanto di cominciare ad analizzare
il "Pilastro" relativo alla "Parola di Dio" e questo anche
in sintonia con il Vescovo, ma guardando già più avanti verso il Pilastro della
Carità che, in definitiva è l'obiettivo fondamentale verso cui tendere per
gettare le basi per un cammino più proficuo in tutti i sensi.
2° punto
Don Elio
informa che, a partire dal martedì 26 Febbraio, il Vescovo terrà una Catechesi
quaresimale il cui tema è incentrato sulla Chiesa. Questa catechesi verrà
trasmessa da Telenova e Novaradio.
Nella
nostra comunità si darà invece maggior risalto ai Venerdì di Quaresima con la
celebrazione della Via Crucis ed una riflessione sul "Discorso della
montagna" tenuta progressivamente dal parroco, dalla suora, dai giovani,
dal CPP, dal gruppo missionario.
Infine
una Via Crucis per il Venerdì Santo, da celebrare per le vie del paese,
concluderà il periodo quaresimale.
Riguardo
ai gesti di Carità si è deciso di devolvere le offerte ad una scuola in
Argentina fondata da P Ernesto Bertani di cui ricorre quest'anno anche il 60°
di sacerdozio.
3° punto
Il CPP,
su richiesta dell' Amministrazione Comunale, ha proposto il 1° Maggio, inizio
del mese Mariano, come data per l'inaugurazione del nuovo viale di San
Salvatore.
Varie
Don
Elio, sentite le lamentele sull'eccessiva richiesta di S. Messe per un solo
defunto nell'arco di poco tempo, rivedrà le regole riguardanti la celebrazione
e le intenzioni delle S Messe e pubblicherà sull' Informatore di Marzo le norme
al riguardo. La riunione è terminata alle ore 23.35, la prossima si terrà l'
11.03.02
La
segrertaria Wanda Iannaccone